L’importanza dei fattori psicologici nella donazione di un rene

 



La donazione di un rene offre grandi vantaggi per il paziente che lo riceve, ma comporta diversi rischi per il donatore. Per sostenere e ottimizzare la salute mentale dei donatori dopo la donazione, è stata studiata l’influenza dei fattori psicologici su questo delicata operazione. Le previsioni sono state basate sui modelli di Lazzaro, Ursin e Eriksen.
In pratica, sono stati intervistati 151 donatori di rene prima della donazione, attraverso questionari compilati 2 mesi e mezzo prima e 12 mesi dopo la donazione. Utilizzando dei modelli di regressione multilivello, è stato esaminato se le valutazioni, le aspettative, le conoscenze, il sostegno sociale, i modelli di coping, gli eventi della vita, e le caratteristiche socio-demografiche avrebbero predetto sintomi psicologici e benessere psicologico, e se questi rapporti di causa sono stati influenzati dallo stress.

I risultati ottenuti hanno evidenziato un maggiore aumento dei sintomi psicologici negativi tra i donatori con particolari caratteristiche: nei donatori con privi di un partner; in giovane età; con mancanza di sostegno sociale; con aspettative di beneficio interpersonale derivante dalla donazione del rene; con bassa capacità di autogestione; con uno stile di coping evitante.

Questi ultimi tre tipi sono stati inoltre classificati come: influenzati da stress. Sono stati rilevanti anche la mancanza di una appartenenza religiosa, la disoccupazione, la storia di problemi psicologici e le aspettative di conseguenze negative sulla propria salute.

Questo studio ha dunque identificato alcuni indicatori di possibili complicazioni psicologiche tra i donatori viventi di rene. Si evince che i professionisti dovrebbero esaminare questi profili psicologici e sociali personali prima della donazione e predisporre le attività di sostegno psicologico supplementare in relazione al numero e l’ampiezza degli indicatori individuati. Gli interventi dovrebbero quindi essere indirizzati sui fattori psicologici modificabili (per esempio le aspettative o i timori), diminuendo in tal modo lo stress, i sintomi psicologici e aumentando il benessere.

Ad oggi, la ricerca sulle conseguenze psicologiche della donazione di un rene ha rivelato che la salute mentale a distanza di tempo è rimasta invariata per la maggior parte dei donatori viventi di rene. In reazione a questi risultati, sono state sviluppate molte linee guida di screening psico-sociale per i potenziali donatori; tuttavia, i componenti di queste linee guida si basano su opinioni ed esperienze professionali, piuttosto che su dati empirici longitudinali.

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Vi è quindi una mancanza di ricerca che identifica i fattori di rischio psicologici del donatore pre-donazione. Tali studi sono essenziali al fine di adeguare il sostegno psicosociale durante il processo di donazione. Lo studio appena citato ne evidenzia l’importanza. Inoltre attraverso questa ricerca non si intende dichiarare la necessità di respingere come donatori i soggetti con alti livelli di presenza di fattori di rischio psico-sociale; ma si sostiene fortemente che gli indicatori dovrebbero essere utilizzati per identificare i donatori che potrebbero avere bisogno di un maggiore sostegno psicologico, ed in seconda battuta si sostiene la necessità di predisporre e attivare tali percorsi di sostegno.

 

 


Autori della ricerca

 2016 – Timmerman L.1, Timman R.2., Laging M.1, Zuidema WC.1, Beck DK.1, Jzermans JN.3, Busschbach JJ.2, Weimar W.1, Massey EK.1.

 

Informazioni sugli autori

1. Dipartimento di Medicina Interna, Sezione di Nefrologia e Trapianti, Erasmus Medical Center, Rotterdam, Paesi Bassi.
2. Dipartimento di Psichiatria, Sezione Psicologia Medica e Psicoterapia, Erasmus Medical Center, Rotterdam, Paesi Bassi.
3. Department di Chirurgia Generale, Erasmus Medical Center, Rotterdam, Paesi Bassi.

 


 


 

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